Marzo è il mese dedicato alle torte, in particolare il giorno 17 marzo. Sarebbe bello che da ogni cucina in questi giorni uscisse (o entrasse) una torta profumata da condividere. Io vi propongo una torta classica, da credenza. Significa che non ha bisogno di frigorifero (non contiene creme) e che mantiene la sua fragranza per più giorni. Insomma, è sempre pronta a creare per noi un momento di piacere. Questa ricetta mi è stata regalata da Antonella, mamma di Chiara, una mia scolara di qualche anno fa. Nella sua semplicità questa torta è davvero speciale e ricordo benissimo il profumo della mandorle che Antonella aveva utilizzato, mandorle provenienti dal mandorleto di suo padre, in Puglia. Le mie provengono naturalmente dal supermercato ma mi ci sono impegnata! Fatemi sapere se la rifate e come festeggerete il mese delle torte!
Ingredienti
200 g di farina
200 g di zucchero
2 uova
150 g di burro
200 g di mandorle (la ricetta originale le vuole con la buccia, io le ho utilizzate senza)
200 g di amaretti
1 bicchierino di limoncino (era consigliato un liquore all’amaretto ma avevo voglia di freschezza)
zucchero a velo.
Fondere il burro al microonde o a bagnomaria. Ridurre in polvere con il robot da cucina, mandorle e amaretti.
In una ciotola montare con le fruste elettriche zucchero e uova; unire il burro fuso, il liquore, la farina setacciata (in più riprese) ed infine, con l’aiuto di una spatola, unire la polvere di mandorle e amaretti e
Portare il forno a 180°, modalità ventilato.
Versare il co posto in uno stampo rivestito di carta da forno, livellare delicatamente con una spatola e cuocere per 30 minuti.
Far raffreddare e decorare a piacere con zucchero a velo.







