Qui ha rinfrescato parecchio. E’ un autunno-autunno come non ne vedevo da anni. Una dolcissima bruma al mattino sui campi, alberi che sfoggiano tutte le possibili variazioni di colore, nasini arrossati che entrano volentieri a scuola per scaldarsi, ogni tanto un po’ di pioggia, stormi di rondini che pare vogliano abbondantemente compensare l’assenza degli anni scorsi.
Una pacchia per una maestra. La mia mamma, che pure di mestiere era maestra, diceva che sarebbe stata una tragedia per la scuola se in autunno non fossero cadute le foglie.
In cucina comincia ad esserci abbondanza di colori, verdure, frutta, piatti golosi e calorosi.
E’ tempo di zuppe e creme che hanno la bontà di accontentare sempre tutti.
E che ne sanno di quel che c’è dentro,tanto poi frullo tutto!
L’importante è che scaldi.
oprire con un coperchio, attendere che rilascino la loro acqua poi muoverli. Sale e pepe a piacere.








