Ieri mattina è arrivato Babbo Natale. Vero.
Evidentemente sono così buona, ma così buona, che non ha resistito ed è voluto arrivare prima. Dicevo, è arrivato Babbo Natale e mi ha portato una badilata di farina di nocciole, tanta davvero, un patrimonio. Fine, profumata, una meraviglia.
Il suo postino non aveva l’aspetto di un elfo, anzi è alto circa tre volte un elfo, e non era neppure un elfo bensì un’ elfa di nome Luisa.
Babbo Natale sceglie aiutanti italiani quando si tratta di food.
Quest’elfa conosce bene la mia passione per il cucinare e qualche tempo fa, nel pieno dell’estate padana, ha avuto la gentilezza di farmi assaggiare un pezzo di strudel altoatesino che, per quel che mi riguarda, ha fatto precipitare all’istante le temperature, lasciandomi in bocca una sinfonia di profumi mai sentita prima. Ieri ha prelevato il mio dono, la farina di nocciole, direttamente in Alto Adige e me lo ha consegnato con la formula rapida, altro che Amazon prime.
Combattuta fra il tenere questo tesoro nel suo contenitore e far passare qualche giorno nella semplice contemplazione, o sperimentarlo subito, ho scelto quest’ultima opzione.
E’ una tortina soffice, senza farina, morbida dentro e dalla crosta croccante, molto semplice da fare, non richiede particolari abilità di pasticceria.
La sua bontà? E’ tutta racchiusa in queste nocciole.
Grazie Luisa e ringrazia anche babbo Natale per me.









