SEGUITEMI SU

Casoncelli

Mi metto qui, a metà strada fra le Olimpiadi che si concluderanno domani, e le Paralimpiadi che si terranno sempre fra Milano e Cortina dal 6 al 15 marzo prossimi.

Volevo dedicare una ricetta a questo evento ed ho pensato ad una ricetta che attraversa tutte le montagne della zona dei Giochi, trovando, come sempre accade, quando si tratta di ricette di famiglia, mille e mille versioni, antiche, nuove, povere, ricche, con carne o senza. Sto parlando dei casoncelli.

Quale scegliere fra le tante versioni? Mi sono fatta condurre da due esperti.

Gianluca, camuno DOC, cittadino della Repubblica autonoma di Bienno.

Nonna Teresa, di Gorgonzola, ora milanese, sfollata durante la guerra in Valcamonica e che di quel periodo conserva i sapori e i profumi dei casoncelli della sua Giovannina che ne faceva una marmitta piena e giù di burro e formaggio. D’altro canto il piatto era unico, unicissimo e non per i motivi che intendiamo noi oggi.

Sulle loro indicazioni ho fatto questa versione, la più semplice, la più povera, quella che tutti ci possiamo permettere.

Unico neo? Enorme neo, sottolinea Gianluca. Non sono stata così generosa nel condimento a base di burro (tanto, tantissimo e color nocciola) come avrei dovuto. Non me lo posso permettere, ahimè. Ma voi non limitatevi. E’ subito dopo, passeggiata!

Ingredienti per 2 porzioni generose

per 20 casoncelli:

100 g di farina (versione originale, quella povera)

55 ml di acqua

oppure

100 g di farina (versione moderna, arricchita dall’uovo)

1 uovo

Ripieno:

50 g di spinaci cotti

40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

60 g di pane grattugiato

prezzemolo

noce moscata

sale e pepe

Per condire:

burro

salvia

Pasta: impastare la farina con l’acqua calda (o con l’uovo), formare un panetto e far riposare almeno 30 minuti.

Ripieno: mettere nel tritatutto gli ingredienti e formare un composto sodo.

Stendere la pasta, ricavarne dei cerchi di circa 6- cm di diametro, mettere al centro di ciascuno una pallina di ripieno, chiudere a metà e poi mettere il casoncello a testa in giù e schiacciarlo leggermente con un dito, per formare una piccola conca dove si raccoglierà il burro.

Fondere a fiamma dolcissima il burro, far evaporare l’acqua, eliminare la schiuma che si formerà, passarlo al colino (meglio se con l’aiuto di una garza) poi riportarlo su fuoco e profumare con la salvia.

Cuocere i casoncelli in acqua bollente leggermente salata poi condirli con il burro nocciola. Tanto, se volete dar retta a Gianluca!

Condividi l'articolo