Quando si viaggia si torna sempre più ricchi. Mio marito torna ricco della pazienza che deve avere con me perché mi fa paura viaggiare in autostrada con pulman e camion che sfrecciano da ogni dove. Inoltre, per aiutarlo nella guida (e lui proprio non lo vorrebbe questo aiuto), mi metto in modalità “navigatore” emettendo suoni o gesticolando in modi differenti a seconda del tipo di pericolo che secondo me ci si para innanzi. Non mi ha mai messo giù a nessuna piazzola. Se non è amore questo!
Io torno più ricca delle cose che ho visto, conosciuto, gustato. La gita a Brisighella di Ravenna ci ha fatto tornare a mani piene. Il meraviglioso olio di cui basta davvero una sola goccia per cambiare un piatto, albicocche e ciliegie che ti accompagnano lungo la strada, le piadine e i passatelli del ristorante La grotta, formaggi dal nome curioso (il formaggio Scoparolo veniva fatto stagionare nello stanzino dove si riponevano le scope) e un piccolo gioiellino viola, il carciofo Moretto.
E’ un prodotto così legato al suo territorio che lo si trova solo lì, nel comune di Brisighella, lungo i calanchi del Parco Regionale della Vena del Gesso al cui centro si trova appunto questo comune fatto di gente ospitale e orgogliosa di raccontare dei suoi prodotti.
Ho acquistato un mazzetto di Moretti e mi sono portata a casa Brisighella!












