In tempi di distanze, ci si inventa di tutto per sopperire ai gesti di affetto cui eravamo abituati e che tanto fanno parte del nostro essere umani. Solo ora ce ne accorgiamo. Anche se abbiamo la fortuna di non essere soli e di dividere la quarantena con le persone che amiamo, vorremmo amplificare e moltiplicare i baci e gli abbracci per parlare loro con il linguaggio denso e silenzioso dei gesti, per confermare loro che ci siamo, che camminiamo insieme anche in questa strana avventura. E vorresti che quei baci e quegli abbracci attraversassero gli schermi e si posassero sulla pelle dei lontani. e vorresti sentirne il calore e il profumo e tornare a percepire con la leggerezza della tua mano che li sfiora, quel che passa davvero in loro, nonostante le parole cerchino di rassicurarti.
Belle le video chiamate, monumento a chi le ha inventate ma insomma…
Comunque, è domenica, c’è il sole e questo è un nuovo linguaggio d’amore che dobbiamo imparare. Peccato non ci siano ancora tante scuole abilitate ad insegnarcelo. Proviamo con quello della cucina, non tradisce mai. E allora, baci, baci, baci per tutti!








