Benedetta pioggia! Certo che se potesse piovere con il sole sarebbe meglio. Accade, anche se di rado, e per un tempo breve, il tempo di strapparci un moto di stupore, di meraviglia. Invece il grigio ci avvolge in paesaggi interiori inquieti, dove sembra che ti manchi qualcosa e te ne vergogni perché ti guardi attorno e in realtà non ti manca nulla, dagli affetti, ad un luogo sicuro in cui stare, alla salute, ai beni necessari e non solo. Eppure qualcosa manca. A volte abbiamo bisogni che vanno oltre, hanno profonde radici dentro di noi, tacciono per tanto tempo poi, in periodi di grigiore, riaffiorano. Quello che ci manca è solo un po’ di calore, di bellezza, di un gesto, un sorriso, una tenerezza.
Abbiamo bisogno di un fiore. Anche del giardino, non ha importanza, bagnato di pioggia, ma abbiamo bisogno di un fiore.
Sì, a volte anche un fiore diventa un bene di prima necessità.
Oggi ne ho bisogno. Oggi ci vuole. Anche fritto. Dei magnifici fiori lo esigono. Ripieno classico, un alleato prezioso in una farina pensata appositamente per le fritture e il gioco è fatto. E intanto aspetto il fiore vero, quello che non mangerò con la bocca ma con il cuore. Messaggio subliminale inviato.










