Nella mia sempiterna ricerca di diventare ordinata e organizzata, nel corso degli anni ho investito diversi soldi nell’acquisto di libri che mi trasformassero in tal senso. Libri, letti e riposti nella libreria. Poi, fra il leggere e l’applicare, via, non è andata come mi sarei aspettata. Nessun effetto magico e ancor spero ancora di svegliarmi perfetta padrona di casa. Uno dei libri letti si intitola “L’arte delle liste” di Dominique Loreau. E’ molto bello e utile, lo consiglio sinceramente, sono io che sono un osso duro, ma duro duro. Bene, una delle liste consigliate era naturalmente quella della spesa, fatta senza fretta, per tempo, prima di recarsi al supermercato di fiducia. Si evitano acquisti inutili, compulsivi, dimenticanze, spreco di denaro in cibo spazzatura di cui non abbiamo bisogno ma che ci attira tanto con il bellissimo colore della sua confezione. Consiglio prezioso in questo periodo in cui dobbiamo cercare di non uscire inutilmente. Consiglio che sto applicando con discreto successo e conseguente soddisfazione. Unico inghippo, la trappola del “questo non lo scrivo, tanto me lo ricordo”. E ci casco. Periodicamente ma con regolarità. Ieri mattina sono uscita per la spesa settimanale. Arrivo a casa, ripongo la spesa e….i biscotti per la colazione, quelli che “inutile scrivere, tanto me lo ricordo”. Non solo la necessità aguzza l’ingegno, anche la rabbia, con se stessi, sortisce a volte effetti positivi. Ho scordato i biscotti? Li faccio da me. La forma è ben nota e se ne trovano tante versioni. Questa è la mia. E sono buoni.








