Da cosa nasce una ricetta? Da tantissimi fattori. Uno dei miei preferiti? Che la ricetta abbia un nome simpatico, mi fa venir voglia di provarla! Questa è una ricetta della tradizione marchigiana, molto semplice, saporita e di sicura riuscita. Pare che il nome voglia replicare il rumore del coltello mentre si taglia il pollo a pezzi o il rumore dello stesso mentre sfrigola in padella. Proviamola!

Ingredienti
1 pollo tagliato a pezzi
30 g di guanciale (io ho utilizzato della pancetta tagliata a striscioline)
vino bianco fermo
rosmarino
salvia
1 peperoncino intero
qualche spicchio di aglio
olio evo
sale e pepe
Scaldare una padella con due cucchiai di olio e rosolarvi a fiamma dolce il guanciale tritato finemente, quasi ridotto a crema. Unire i pezzi di pollo e continuare a rosolare, sempre a fiamma bassa, 10 minuti per lato.
Alzare ora la fiamma e sfumare con il vino lasciando che sfumi bene e che i pezzi di pollo inizino a caramellare.
Insaporire ora con sale, pepe, peperoncino e aglio, salvia e rosmarino.
Abbassare la fiamma, mettere il coperchio e proseguire la cottura per altri 30 – 40 minuti. Il pollo si cuocerà con l’umidità condensata sul coperchio ma, se fosse necessario, aggiungere poca acqua.
Servire caldo.
NB: questo piatto dovrebbe essere piccante. Lascio a voi la scelta di “quanto”. Io ci vado mooolto piano!







