Ieri era la Giornata internazionale di sensibilizzazione sulle perdite e sugli sprechi alimentari, istituita nel 2019 dalle Nazioni Unite e celebrata per la prima volta nel 2020. E quindi sì, questa è una ricetta fata con gli avanzi, quelle piccole quantità di cibo che nessuno vuole finire e che purtroppo terminano spesso nella spazzatura. Con pochissimo impegno possiamo recuperarle.
Alcuni giorni fa ho fatto dei garganelli. Dalla pasta avanzata ho ricavato dei maltagliati, poca roba.
In frigo avevo resti di formaggi assaggiati ad una degustazione e un trancetto di prosciutto crudo, quelli che i supermercati mettono in vendita quando i salumi stanno per terminare. Di fresco avevo in casa solo il cavolo nero che amo tantissimo e che ho intenzione di declinare in mille modi.
Bene. Ho messo tutto insieme e ne è nato un piatto decoroso che ha ridato dignità a ingredienti che sembrava la stessero perdendo. C’è sempre una seconda chance e soprattutto mi sembra un atto di concreto rispetto a chi non ha nulla da buttare.

Ingredienti per 4 persone:
300 g di maltagliati
1 piccola cipolla
qualche foglia di cavolo nero
ritagli di prosciutto crudo
avanzi di formaggi a pasta semidura
latte
noce moscata
gherigli di noci
olio evo
sale e pepe
In una padella scaldare un cucchiaio di olio evo e soffriggere dolcemente la cipolla. Lavare le foglie di cavolo, privarle del torsolo centrale, tagliarle a striscioline e far appassire con la cipolla. Insaporire con sale e pepe, mettere il coperchio e portare le foglie ad ammorbidirsi. Potrebbe occorrere un poco di brodo vegetale o di acqua. Aggiungere qualche strisciolina di prosciutto crudo.
Nel frattempo grattugiare i formaggi, metterli in una piccola casseruola e a fiamma bassissima, diluirli con poco latte. Appena si sarà formata una crema, togliere dal fuoco e profumare con una grattugiata di noce moscata.
Portare a bollore acqua leggermente salata (abbiamo già prosciutto crudo e formaggi), cuocere i maltagliati poi trasferirli nella padella con il cavolo. Mescolare bene poi impiattare.
Completare con la fonduta di formaggi e i gherigli di noce tritati grossolanamente.







