Partiamo con la sincerità: l’idea era di replicare la ricetta “Prato fiorito” dello chef Viviana Varese.
Sì, ho spesso queste (vane) manie di grandezza. Infatti se cercate la ricetta sul web o sul numero di Alice da cui l’ho tratta (aprile 2011), vedrete che ha tutt’altro aspetto. Ma come è possibile vi chiederete???
Ebbene sì: non trovo i fiori eduli e non sono molto pratica di cottura di molluschi. Per fortuna, la gentilissima Cuoca eclettica, Giovanna mi ha dato alcune importanti dritte. Mi farebbe tantissimo piacere che, chiunque passi da questa ricetta e avesse più cognizioni in proposito di me, mi lasciasse un appunto. Gliene sarei davvero grata/o.
Non paga, mi sono così concentrata sulla ricetta che per cena non ho preparato altro, lasciando attoniti i miei ragazzi che pur apprezzando molto “l’antipasto”, non sentivano certo appagati i loro giovani stomaci.
Essendomi quindi scostata parecchio dall’originale, volevo anzitutto rassicurare lo chef Viviana Varese: con me in giro, il suo delizioso ristorante non teme. In secondo luogo, non potevo disonorare sì tanto la ricetta originale e così ne ho cambiato il nome. Da prato, ci si è trasformati in mare!







