Lo ammetto. A volte mi faccio prendere dall’acquisto compulsivo, specie in cucina.
Quando leggo una ricetta, mi capita di imbattermi in ingredienti che non trovo abitualmente.
Per reperirli devo andare in città e non sempre le mie spedizioni hanno successo.
Non ho acceso ai magici magazzini presso cui si riforniscono gli chef (ma perché la passione non può sostituire una partita IVA???).
Non ho ancora sdoganato gli acquisti su internet dopo una infelice esperienza e per non rinunciare al piacere di vedere, toccare, scannerizzare con gli occhi il prodotto che ho fra le mani e capire così, ad intuito, se io e lui abbiamo qualche probabilità di combinare qualcosa insieme.
Quando poi capita di trovarlo, lo compro subito, anche se la ricetta è già andata ad intanarsi nei miei “posti sicuri”, quelli così al sicuro da mani profani che potrebbero scambiarla per cartaccia da gettare, che finisco con non trovarla più!
E così mi trovo con una dispensa ben fornita di cose che stanno lì perché “non si sa mai….”
Nel delirio del riordino estivo, ho deciso di dare dignità anche a questi poveri senza patria cercando per loro una degna collocazione alla mia tavola. Ho aggiunto qualche proteina e la cena è andata!
C’era una volta una scatoletta di verdurine al vapore….(ma chissà poi perché l’ho comprata).









