Oggi non me ne viene una. A passo spedito mi accingo a provare una ricetta di quelle super semplici, un dolcetto che promette di essere super sofficioso e che vorrei inserire negli incontri di cucina del prossimo autunno. E’ un dolcetto amico: butta tutto in planetaria, sorridi e il risultato è golosissimo.
Prima tappa: ieri ho acquistato tutto il necessario pur essendomi scordata a casa l’elenco della spesa. Porto il burro a temperatura ambiente e riscaldo il forno ma ops…ho usato le uova ieri sera per una frittatona salvacena. Volo al supermercato.
Seconda tappa: riprendo il mio cammino. Aggiungo lo yogurt all’impasto. prendo la sac a poche e inizio ad inserirlo. Eppure qualcosa non mi convince. Rileggo la ricetta. Ah ecco, due vasetti di yogurt, non uno! Rovescio la sacca nella planetaria, miscelo, prendo una sacca nuova, la metto in posizione.
Eppure…è la giornata degli eppure.
Sono in ferie quindi non sono stressata per il lavoro, sono sola in casa, quindi nessuno mi sta disturbando, nessuno da accusare di sabotaggio al mio operato. Eppure…
Terza tappa: manca l’olio di semi! Dai, entra anche tu. Torno a miscelare, riprendo la sacca. Com’è bella la mia sacca nuova, usa e getta, capientissima. Ha tutte le qualità ma se hai le mani scivolose lei, appunto, scivola. Uno scatto, per quanto mi concede l’età e il rimanere allibita dal procedere della mattina e riesco a salvare qualcosa. Un terzo dell’impasto si sta infiltrando nelle fughe del pavimento della cucina dopo un veloce passaggio sul tappetino ai piedi del lavello.
Quarta tappa: raccolgo quella cosa che non so e non voglio definire. Prendo il mocio, lavo il pavimento, imburro gli stampi e invoco il cielo. Fatto. Forno.
Non è finita qui.
Ancora incredula davanti a questo incalzare di sfortunati eventi, avverto quel pruritino incontrollabile che mi spinge a complicarmi ulteriormente la vita quando questa ha già abbondantemente dato di suo. Come posso presentare le acciughine che andrò a friggere per pranzo? Ma certo! Le infilo in un tunnel di spaghetti fritti.
La fortuna aiuta gli audaci e gli incoscienti.
E’ andato tutto come da manuale!









