Una serata anomala, partita un po’ in sordina ma con la serenità che viene dal vedere volti amici.
Poi, poco per volta, ci siamo scaldati. Arrivano nuovi ospiti. Con piacere li si inserisce nella serata. Qualche piatto è già pronto e si parte con il mangiare insieme. Ci si aiuta. Io impasto, un altro arrotonda le tigelle. Ci si lascia andare e si sciolgono gli indugi. Le basi sono pronte, le farciture disponibili. Si parte con il comporre secondo le mie indicazioni: la piadine farcita con scacquerone, crudo, fichi al miele e mandorle, la tigella con la mortadella al tartufo, i cassoni sono da dividere in parti più piccole…
Il clima si fa rilassato, è caldo, mi sembra che gli ospiti siano a loro agio e lasciano correre libera la loro creatività in cucina componendo sul momento secondo quanto suggerisce la loro ispirazione.
I vestiti profumano di fritto, il lambrusco fresco ci accompagna.
Ma quanto è bello cucinare, quanto è bello vedere quanto ci fa stare bene.
Al prossimo incontro!








