Do’ ufficialmente inizio alla stagione del Natale. E’ una festa troppo importante per me per relegarla alla corsa dicembrina di compra e prepara e fatti prendere dal nervoso per quello che non ti riesce e la depressione per quello che avresti voluto fare ma…
No. E’ una festa che ribilancia il mio senso della vita, mi aiuta a rimettere a fuoco la prospettiva e la visione prossima e lontana delle cose, delle mie giornate, delle mie relazioni. E’ il ricontattare quella Presenza che so essermi vicina e che mi muove da dentro e mi fa entrare con senso e fiducia nel mio quotidiano.
A Natale vorrei spazzare via tutto, essere su una collina solitaria e godermi un’alba limpida e fredda, di quelle che ti puliscono il respiro e ti fanno strofinare le mani.
A Natale cercherò di essere su quella collina da casa mia. Mi avvicinerò a questa festa alleggerendomi dei pesi inutili, delle mie paure, della confusione creata da inutili chiacchiere e dagli allarmi compiaciuti che ci stanno circondando. Mi ricorderò che il mondo non cambia ma le persone sì e di questa certezza intesserò le mie giornate. Abbasserò il volume della vita che scorre su onde frenetiche e mi dedicherò…a ciò che faccio sempre, cercando di diminuire la massa delle cose “da fare”. Preparerò la mia casa dandole luce, il presepe uscirà dalla sua scatola e avrà la sua nuova statuina anche quest’anno, preparerò i cappelletti per il pranzo di Natale e i biscotti per gli amici.
Ma tutto questo avverrà lentamente, poco per volta, cominciando da ora, per assaporarne ogni istante, per non far cadere una goccia della possibilità che ho, anche in questo tempo buio, di accendere la mia luce.
Rovesciare il composto in uno stampo imburrato e infarinato. Cuocere in forno già caldo a 175° per 30 minuti.










