E’ arrivato. Il caldaccio è arrivato. Devo ammettere che negli ultimi anni il mio rapporto con l’estate è cambiato. Un tempo proprio non c’era speranza per noi, solo un grande vicendevole odio e sogni di brughiere irlandesi. Evidentemente sto ufficialmente invecchiando e quindi il caldo non mi è più’ così nemico. La luce portata dalle giornate di pieno sole, compensa il ritmo rallentato che la calura estiva impone. Perché di luce si vive. Si mette però in difficoltà il rapporto con i miei amati fuochi.
Forno? Se proprio si deve e in casa mi supplicano che non si debba.
Cotture? Possibilmente rapide, molto rapide, per risultare il più possibile indolori.
Consumiamo i pasti dove cucino e devo decidere se risparmiare sul condizionatore o indirizzarmi a fiero passo verso una cucina che non prevede cottura.
Bene, inizia la partita a scacchi contro il caldo e in cucina non ho intenzione di perdere.









