So bene che questa è una ricetta di quelle che si eseguono a memoria. Ho solo cercato di darle un aspetto più carino, allegro, per festeggiare a casa il nostro anniversario. Sì, la tradizione dice di festeggiare a pranzo con i ragazzi e a cena per conto nostro, in qualche bel ristorante. Amo queste belle tradizioni ma ancor più amo mio marito, uno dei più bei regali che la vita mi abbia fatto.
Ricordo che durante la Messa del nostro matrimonio, abbiamo apparecchiato insieme la mensa dell’altare e da lì, la mensa, la nostra tavola, è stata testimone silenziosa dei momenti più feriali e importanti per noi. Dai primi pasti preparati per lui, alle colazioni fatte insieme per iniziare la giornata, alle chiacchierate, ai momenti che hanno visto scorrere pasti silenziosi nutriti di incomprensioni, pasti poco nutrienti. Alla calma ritrovata davanti al tavolo di un piccolo locale, ai pasti consumati con i bambini sulle ginocchia, a quelli attuali in cui ci scambiamo silenziosi sguardi e lasciamo il campo a giovani stomaci famelici che ridono e scherzano di cose e situazioni da cui siamo naturalmente esclusi! Quanta vita scorre attorno ad una tavola.
Leggevo pochi giorni fa che l’unica vera frase d’amore è. “Hai mangiato?”.
Sì, ho mangiato. In questi anni sono stata nutrita di amore, affetto, sostegno, incoraggiamento, consolazione, pazienza, rispetto, ascolto, umorismo, delicatezza, risate, sorprese e fedeltà.
Sì, ho mangiato e non c’è ristorante o chef al mondo che possano servirmi simili pietanze.
Grazie amore mio.









