Siamo alla vigilia di un giorno di festa e si inizia a gustare il ritmo un po’ rallentato che ci aspetta.
La cena del sabato sarà veloce, nel cibo e nelle chiacchiere, perché poi i ragazzi usciranno.
Si assapora la tranquillità della casa, il lavandino che si svuota, quel senso di pace che viene dal pensare di avere fatto quel che si doveva, ben consapevoli che non si sarà mai completamente “in pari” con le tante incombenze che ci sono richieste, ma che può andar bene anche così.
Ma domani è domenica, il giorno della ricarica e ci vuole un tono speciale, nei rapporti e a tavola.
Il pranzo della domenica. Quante aspettative a volte tradite dalla nostra umanità e allo stesso tempo quanta fiducia in questo ritrovarsi insieme, condividere, nutrirsi a vicenda, anche attraverso il cibo. La tovaglia pulita, una ricetta nuova, ben impiattata, un pezzetto di dolce.
Spero di riuscire a trasmettere ai miei figli questo piacere. Niente piatti di plastica, le posate ben disposte, i bicchieri migliori (quelli con meno calcare, via), il tovagliolo ben piegato, un piatto per portata, (non stiamo partendo per l’Esodo e in lavastoviglie ci sta tutto).
Non mi piace l’idea di cucinare con cura solo quando vengono ospiti, di apparecchiare con attenzione solo in presenza di estranei (il famoso “servizio buono”).
E’ bello ma non ci espone, dona agli altri solo una parte di noi, quella che appare e chiede forse approvazione. Mi piace invece cucinare per chi ho in casa tutti i giorni, per le persone con cui ho magari anche discusso, dalle quali non mi sono sentita sempre aiutata ma sul cui apprezzamento e tolleranza, so di poter contare. Mi piace farli sentire gli ospiti migliori e replicare queste attenzioni tutti i giorni perché un pezzetto di domenica si sparga sugli altri giorni della settimana a partire dal povero tanto temuto lunedì.
Non mi basterebbe un’uscita speciale ogni tanto, qualcosa di eccezionale da raccontare e nel quotidiano mangiare in piatti di carta, non sedermi a colazione, comprare cibo pronto.
Io desidererei che fosse domenica tutti i giorni, voglio stare bene tutti i giorni, non voglio essere alle stelle, voglio stare bene, gustando questo fra me e me e provando a far sentire bene chi mi è vicino. Semplicemente.










