E’ arrivata la grande neve anche qui. La grande neve dura un giorno, due, ma nel suo silenzio scombina tutto e tutti. Ci dimostra che i ritmi possono cambiare e come e senza percorsi di crescita personale. Nel giro di qualche ora ti accorgi che le scuole possono rimanere chiuse o quasi, che i bambini possono dormire un giorno in più’, anzi avranno anche in omaggio un’intera di giochi sulla neve con il papà, senza essere in settimana bianca. Ti accorgi che la dispensa non è poi così vuota e puoi mandare la spesa, anche il pane un po’ secco non è poi così male. E un buon brodo di dado?
Non devi pagare per fare un po’ di esercizio fisico o arrabattarti per trovare il momento più’ opportuno per la palestra, quello che non andrà ad incidere troppo nella produttività della tua giornata. Basta armarsi di pala e uscire in cortile o davanti a casa, perché altro non puoi fare, il lavoro oggi aspetta. Ti rendi conto di quanto gas e luce siano beni davvero apprezzabili perché ti vengono a mancare e magari avresti anche bisogno di un posto caldo per dormire. Mangi a lume di candela e non sei in un ristorante di lusso, bevi la neve sciolta e non partecipi ad un corso di sopravvivenza, di quelli tanto cari ai nostri amici americani o australiani.
Puoi scegliere se vedere le cose così e magari guardarti attorno per vedere se qualcuno ha bisogno di qualcosa o puoi passare la giornata a lamentarti dei ritardi o delle inadempienze dei servizi comunali, dimenticando che mentre tu sei su Fb a lanciare improperi, tante persone sono fuori dalla notte a fare il possibile. Il possibile, non l’impossibile. E soprattutto ci fai la figura barbina di chi, in tanti anni, non si è ancora accorto che la neve non ci sente e se pensa bene di scendere, scende, sornionamente incurante del tuo umore. Qui vicino a Parma dicono “Tolasudolsa”.Letteralmente, prendila con dolcezza, non scontrati a testa bassa contro un avversario che sai più forte in partenza.
E se il forno dovesse funzionare, torta di mele!












