Il titolo di questa ricetta è semplicemente…banale.
In effetti è di più, molto di più. Accendete il video, sedetevi, lasciatevi trasportare.
Ebbene sì, non sono semplici polpettine, sono le polpettine di Lilli e il vagabondo!
Inutile, certi amori non si scordano. I miei figli sono grandi e non sapremmo nemmeno più come fare a rivedere questa bella storia perché è in vhs. Eppure questa musica rimane sempre la partenza per un sogno, per un viaggio che mi porta a rivedermi con mio marito al tempo dei primi passi del nostro amore e in tutti i momenti che lo hanno suggellato, rivedermi sul divano di casa con i bambini piccoli a goderci questa bella storia.
Ma perché si desidera così tanto che crescano se poi ci si commuove alla sola vista di un bambino piccolo in cui rivediamo i loro volti, i loro musetti, il modo goffo o maldestro di muoversi? Mistero delle menti materne!
Il mio “dolce sognar” è però qualcosa di più.
L’amore che ricevo da mio marito e dai miei figli non è un sogno ma una realtà che vuole continuare a costruirsi di giorno in giorno. Con tutte le scivolate del caso!
Questa ricetta capita in questo periodo dell’anno perché mi aiuta a riciclare gli avanzi dei vari brodi preparati nel periodo delle feste.
olio di semi di arachide
Friggere le polpette in olio di semi di arachide ben caldo.
Per servire si può posare un coppapasta al centro di un piatto, versarvi due – tre cucchiai di pomodoro, sistemare una forchettata abbondante di spaghetti e sopra far scendere alcune polpette. Completare con una foglia di basilico fresco.











