Pare il nome sia dovuto al fatto che la carne così trattata acquista la morbidezza del tonno.
Questa ricetta è stata messa a disposizione da Gianfranco Tinterri chef del ristorante Prater di Sant’Ilario d’Enza (RE) durante uno dei suoi apprezzatissimi corsi di cucina. Ne trovate la versione completa qui.
Se siete da questa parti, fermarsi a mangiare da Gianfranco è una deviazione di percorso che vale la pena fare.
scaglie di Parmigiano o di Pecorino
pomodorini confit:
pomodorini piccoli
olio evo
sale – pepe – zucchero
origano e timo
Sistemare il coniglio in un contenitore, pressare bene la carne, ricoprire di olio evo. Chiudere il contenitore e lasciar riposare in frigorifero almeno un giorno.
Pomodorini: lavare i pomodorini, tagliarli a metà, sistemarli sulla placca del forno ricoperta di carta forno, conire con sale, zucchero, pepe, origano e timo secchi o freschi. Forno a 100° per almeno due ore.
Servire il coniglio su un’ insalatina completata da pomodorini confit, scaglie di parmigiano o Pecorino e un filo di aceto balsamico di Modena.







